mille brindisi d’auguri

la grande tavola

quante sedie

i piatti

i bicchieri

tutto pronto come sempre

per sentire

ascoltare

e forse parlare,

i regali

le scatole e i nastri

ammucchiati per festeggiare

questo anno

che sta per finire

e per morire

tra mille sorrisi

e mille brindisi d’auguri.

i panettoni

buoni

cremosi e pieni d’uvetta

e di canditi

i panettoni già si scontano

si deprezzano

si vendono alla metà del prezzo di prima,

questo è il vivere

la corsa

il riempirsi la pancia e poi esplodere

cercare l’impossibile

correre ai saldi e al risparmio

ad ogni costo anche quando non serve.

manca la voce

differenze

ora sento in questo viaggio

che pare di gioia

e di libertà,

e gli alberi in fila

che scorrono

tra gelo e nebbia

e sole che nasce,

manca la voce dei pensieri

e delle discussioni

i pareri

e le volontà,

rimanere

ancorato a qualcosa di finito.

ma non il cuore

guardo

sempre

in fondo alla via

magari

capita

di vedere i tuoi capelli al vento

la tua lunga gonna

avanzare,

ci sono

voluti giorni

mesi

anni

per svuotare gli occhi

della tua presenza

i silenzi del tuo parlare

le mani e la bocca del tuo amare,

ma non il cuore.

sono libero di farlo

ascolto

e rispetto

un vecchio che racconta

umile

la sua storia

il suo vissuto

i suoi tanti ricordi,

disprezzo

e me ne vado

quando un giovane altezzoso

arrogante

e senza una minima esperienza

parla

blatera e sentenzia.

Sono libero di farlo.

sono stato attento

attraversi la strada

di corsa

d’impeto

ed io sono stato attento

al tuo cambiamento

alle tue frasi,

nelle mutande il sogno

che ho scartato

come un cioccolatino

un regalo inaspettato

le canzoni

dentro le chiese,

stabilito

che prima o poi finirà

questo film

io mangio pop corn

e bevo birra

nelle strade più avulse.