tra i sassi

silenzi

rotti tra i sassi

da sirene

che s’avvicinano

e si allontanano in continuazione,

erano chiuse

le sale del respiro obbligato

e si riaprono

giorno dopo giorno

ancora,

ho sentito Madrid

e Parigi

e stanno peggio

ma cosa significa peggio

nel covid.

lockdown

ottobre da poco

si riempiono i granai

si liberano i campi e la terra

si pensa all’inverno,

il ciclo continua

senza ripensamenti

senza voltarsi indietro

e senza lacrime.

io foglia

me ne guardo

dal cadere

male

tra i passi d’altri veloci

e in troppi discorsi

senza un senso,

voglio cadere

sopra l’acqua di un fiume

che mi culla

e mi porta lontano

senza pretendere

niente,

io foglia

prima o poi mi stacco dal ramo.

un bacio

e seguo con le dita

il tuo profilo

quel piccolo naso all’insù

le rosse labbra

morbide

dolci come il miele,

le nuvole

che passano

portano pioggia

la gente sotto gli ombrelli non guarda

cammina veloce

oltre il mio sogno.