vestiti da idioti

questo

è il mese delle zucche

dei dolcetti e degli scherzetti

di una festa

che non è nostra,

arriveranno il 31

a bussare alla porta

vestiti da idioti a insistere

i piccoli

e i grandi dietro a suggerire,

questo

insegnano

le madri e i padri

pur di apparire ovunque

anche nel nulla.

graffi

stai

accanto a me

mentre cammino

e consumo i giorni,

ci sono graffi

dentro

che non sai cancellare

non sai spiegare,

i se

si sono esauriti

non nascono nemmeno più nella mente

ormai.

magari

e torni

a guardare il cielo

con le sue nuvole

e i suoi misteri,

siamo piccoli sotto

un niente

e lottiamo ogni attimo

per sopravvivere,

magari

il sonno mi prende

e al risveglio

sarò cambiato.