nel tempo

fermi

i pensieri

per un attimo

a quei giorni

a quelle musiche

e quell’odore nell’aria,

la tua gonna corta

e quel trucco esagerato

per toccarci

amarci

e crescere nel tempo

per poi perderci nel tempo.

l’alba che mi piace

l’odore della pioggia che sale

fatta di scrosci

e di calma

il cielo di cotone silenzioso

i lampioni accesi,

sono anni che ti ho persa

eri l’alba e il tramonto

i vestiti a terra

le calde lenzuola

e i discorsi tanti e agguerriti,

le strade

cominciano il giorno

le vetrine illuminate brillano

il bar all’angolo

il mio primo caffè.

le ore della notte

le ore della notte

mi dicono

che la vita è vuota adesso

con le siepi che nascondono

e i vetri che si sporcano,

la porta

ha un suono strano

che non riconosco

e il rivoltarsi tra le coperte

non tocca nessuno,

dovevo credere a quella mano letta

alle linee interrotte ad un bivio

ma non era una maga

ed io ero giovane

con tutto nel respiro.