ora mi affaccio

la stanza di Agos

ho lasciato

scorrermi la notte

addosso

come un vecchio pigiama

senza fiatare

arrotolato nei pensieri stanchi

di chi vive,

ora mi affaccio

con il caffè sulle labbra

e gli occhi curiosi

in questo mondo diverso

lontano dai sogni che avevamo

e che ora ho

invano.

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