un piccolo bracciale

hai lasciato

un piccolo bracciale

sul mobile

nell’andar via

di corsa,

colorato e con una scritta,

ancora.

paglia e fieno

seduto nel tempo

e seguire

quel sentiero

dove passano

pastori e greggi

tra vecchie case

diroccate

e contadini all’opera

senza mai fermarsi,

e un pozzo

dove pescare acqua fresca

per lavarsi e abbeverarsi

davanti una misera capanna

di paglia e fieno

per un piccolo infreddolito appena nato

circondato soltanto d’amore,

come un presepio.

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diavolo in corpo

riflessa

nello specchio

ti muovi

e solo il sole quasi rosso

ti veste,

i colpi

sono dolci e calibrati

nell’andirivieni

e gli occhi brillano

di fuoco,

piccole parole

senza fiato

rotolano

tra le labbra e i capelli

e le mani sognano.

i pettirossi

arrivano

veloci e attenti

vicino all’altalena

ferma nel freddo

dell’inverno,

rubano

briciole di tempo

e colorano di rosso

la poca neve

bianca,

liberi

nell’aria

di scegliere

volare

e tornare.

mamajuana

amaro e forte

scende

nelle vene

in questa notte di mancanze

e di vuoto,

brucia la gola

quasi senza voce

quasi senza pensiero

e ti vedo

di spalle andar via,

che colpe

farmi

adesso

alzo il bicchiere ogni volta

e ti scordo.