fiori nuovi

viene il tempo

che la solitudine

è un cielo di stelle freddo

tutt’attorno,

una coperta che non scalda

non avvolge

e si comprano fiori nuovi

e si lucidano le lapidi a festa,

mancano giorni

ma il pensiero è quello

il più semplice

il più vero.

calze a rete

arrivo a pensare

che sei la migliore

con le tue calze a rete arrivi

per fare l’amore

il lunedì mattina,

gli occhi di fuoco

restano attaccati come vischio

al ricordo di te per dopo

quando sarai altrove

di un altro,

son poeta di parole semplici

detesto i fighi nel farlo

quelli compressi

i difficili

i migliori secondo loro.

soliti cazzi

ho visto il giorno

schiarire nei vetri sporchi

e sentito un gallo sfigato cantare per niente

le mani nell’acqua fredda

per rinascere,

un vecchio viso nello specchio

che guarda lentamente

il declino

la violenza del tempo

e dei pensieri,

la radio trasmette dei vivi

e dei morti

la commedia quotidiana dei forti

dei deboli

e del lavarsi le mani.

come una cartolina

non è vento

ma una brezza sottile

che taglia il viso

ti nasconde le mani nelle tasche

e ti rende libero,

lontana è la città

puoi vedere il suo profilo

il suo risveglio

i suoi pregiudizi

come una cartolina,

richiuderanno ancora

ogni svago e ogni libertà

ci stanno pensando i dotti

in quest’altra domenica

di covid.

sabato di ottobre

si stupisce la gente

del ritorno

indietro

della pandemia,

qui le croci son tante

e la voglia di ricominciare anche

qui passava tutto in silenzio

ora ne parlano pure i muri,

son venuti

il presidente

la nazionale e la curiosità del mondo intero

per niente.

vecchio e giovane

è un vecchio

il primo incontro

quasi nascosto il viso

da un’immensa mascherina

lento cammina

tra le due chiese deserte,

è una giovane

bionda con occhi bassi

ancora sognanti della notte

che mette il caffè sul bancone scocciata

e il giorno ha inizio

comunque.

viento en la noche

sei stanca

delle distanze

e del vento

quando mi parli

si sente,

le parole ristagnano

escono piano dal telefono

si aggrovigliano

come nodi

di una corda infinita,

questo è il vivere di lunghi viaggi

fatti per piacere

e per fuggire

da scatole di fotografie

mal richiuse.